INTRODUZIONE AL BLIND TENNIS

Il Blind Tennis è nato nel 1984 grazie a uno studente non vedente giapponese, Miyoshi Takei, che desiderava giocare a tennis con i suoi amici normodotati.

La sua invenzione consistette in una speciale palla di spugna con all’interno dei campanellini che permettevano di individuarne la posizione quando veniva colpita e rotolava rendendo in questo modo accessibile il tennis anche ai disabili visivi. Questo sport è poi sbarcato in Italia nel 2013 in Friuli Venezia Giulia grazie a Eduardo Silva, un maestro di tennis argentino che ha iniziato poi a farlo conoscere in diverse regioni attraverso corsi, lezioni, incontri e simposi.

Dal 2015 l’Emilia Romagna, e in particolare la Virtus Tennis Bologna, è diventata il centro di riferimento per l’attività: il promotore è stato il direttore sportivo bianconero Gabriele Giordani insieme al direttore Paolo Chinellato, Tecnico nazionale FIT e psicologo-psicoterapeuta.

A guidare il progetto sul campo sono oltre allo stesso Chinellato gli istruttori di blind tennis Eduardo Chegai, Gregorio Fornì, Daniele Mirandola, Simone Sperti e Alessandro Vitti.

Le regole sono essenzialmente quelle del tennis per normodotati eccezion fatta per le racchette più corte, i campi più piccoli con le righe costituite da corde ricoperte di nastro adesivo, un maggior numero di rimbalzi consentiti e la convenzione che i giocatori dicano “Ready?” e “Yes” prima di iniziare a giocare.


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IL PROGETTO

Attraverso il Progetto Blind Tennis la FITC intende promuovere un piano di attività motoria tennistica rivolta a persone non vedenti e ipovedenti. Si vuole, in tal modo, rilanciare il concetto di gioco del tennis adattato ai disabili visivi come valido strumento per lo sviluppo delle capacità intellettive, percettive e coordinative nonché veicolo d’integrazione sociale e di miglioramento della qualità della vita. Un aspetto molto importante di questo sport, infatti, è che i non vedenti e gli ipovedenti possono praticarlo insieme a persone normodotate.


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GLI OBIETTIVI

L’obiettivo principale che si pone il progetto della Virtus Tennis è quello di incoraggiare e diffondere tra i disabili visivi la pratica del tennis a scopo ludico, amatoriale e agonistico, evidenziandone i benefici effetti sia per quanto riguarda l’aspetto prettamente motorio sia per quanto concerne quello psicologico.